Dal 1 gennaio 2016 il Comune di Spera si è fuso nel Comune di Castel Ivano

Santa Apollonia in Spera (anno 2014)

di Lunedì, 15 Settembre 2014
Immagine decorativa

Una forte passione per la ricerca storico-artistica, per la conoscenza e per la documentazione del territorio ha consentito a Vittorio Fabris di pubblicare, fra il 2009 e il 2011, un’importante Guida della Valsugana Orientale e del Tesino, articolata in due corposi volumi che oggi rappresentano lo strumento principale e più aggiornato per conoscere questa parte del Trentino. Nel secondo volume l’autore aveva già tracciato un’illustrazione dell’abitato di Spera nei suoi aspetti essenziali, concentrando l’attenzione sulle sue due chiese: quella di origini medioevali, dedicata alla Santa Croce e a Santa Apollonia, e quella novecentesca, ossia la Parrocchiale dell’Assunta.

Ora, grazie a un’encomiabile iniziativa del Comune di Spera, si è presentata allo studioso l’occasione di pubblicare una ricerca approfondita sul più antico dei due edifici sacri. Situato al di fuori del nucleo vecchio del paese, in bella posizione, un poco isolata, esso si conserva ancora quasi integro, dopo essere sfuggito alla distruzione che ha colpito pesantemente Spera durante la Grande Guerra e che ha comportato la totale ricostruzione della Parrocchiale e la sua decorazione con un raffinato ciclo di dipinti murali di Anton Sebastian Fasal.

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