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La fusione dei Comuni

di Venerdì, 06 Febbraio 2015 - Ultima modifica: Mercoledì, 04 Marzo 2015
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E' online il nuovo sito relativo al progetto di fusione dei Comuni si Spera, Strigno e VIlla Agnedo

Spera, Strigno e Villa Agnedo ci sono. Parte il progetto di fusione dei comuni che porterà entro l’estate i cittadini dei tre paesi al referendum per la nascita di un nuovo comune di oltre tremila abitanti.Alla petizione popolare del comitato civico Castel Ivano, oltre mille le firme raccolte su un’ipotesi di fusione a otto, hanno fatto seguito incontri fra gli amministratori comunali, dai quali è emersa la volontà dei tre comuni di procedere alla luce dei pareri positivi espressi dai tre consigli comunali riuniti in seduta informale.

Da qui la nascita di un gruppo di lavoro composto da maggioranze e opposizioni. Per Spera ne fanno parte il sindaco Alberto Vesco, l’assessore Antonio Purin e i consiglieri Daniele Purin, Alfeo Pedrin ed Elvio Ropelato. Per Strigno il sindaco Claudio Tomaselli, il vice Luca Tomaselli, l’assessore Attilio Pedenzini e la consigliera Cinzia Degol. Per Villa Agnedo, infine, il sindaco Mario Sandri, gli assessori Manuel Floriani e Gabriele Tisi, il consigliere Lorenzo Zotta.Compito del gruppo di lavoro sarà definire la bozza di disegno di legge istitutivo del nuovo comune. “Nella legge – spiega Attilio Pedenzini – dovranno essere indicate alcune scelte fondamentali: il nome del nuovo comune, la sede legale, gli strumenti di decentramento previsti (municipi, consulte frazionali). Il testo di legge dovrà poi avere il voto favorevole dei tre consigli comunali ed essere appoggiato dal 15% degli elettori in ciascuno dei tre comuni. Fatto questo, il tutto passerà alla Giunta provinciale entro il 10 marzo per un parere e alla Regione per la richiesta di referendum popolare che si terrà entro luglio di quest’anno”.Parallelamente le tre amministrazioni hanno attivato una collaborazione con il Consorzio dei comuni trentini per completare il progetto con tutte le informazioni utili a formare nei cittadini una scelta consapevole in vista del referendum: vantaggi organizzativi, economie di spesa, incentivi economici, i dati del territorio. Tutto ciò confluirà in un sito web disponibile a fine marzo.Per consentire lo svolgimento del referendum la legge regionale sposta lo svolgimento delle elezioni comunali, previsto per gli altri comuni il 10 maggio prossimo. I consigli di Spera, Strigno e Villa Agnedo rimarranno in carica ancora per qualche mese: in caso di vittoria dei no al referendum fino al tardo autunno; in caso di vittoria del sì fino a fine anno. Dal primo gennaio 2016 sindaci e amministratori decadranno e al loro posto verrà nominato un commissario straordinario che guiderà i paesi alle elezioni per il comune unico nella primavera 2016.“Ci affidiamo con fiducia alla volontà dei cittadini – conclude Pedenzini – attraverso lo strumento referendario, che è la massima espressione di partecipazione a una scelta storica che riguarda ciascuno di noi. La nostra responsabilità di amministratori è di informare adeguatamente, di consentire a tutti di esprimere il proprio parere, di costruire insieme a tutti i cittadini il nostro futuro”.

Soggetti che costituiscono il gruppo di lavoro

Alcuni dati relativi al nuovo comune

Alcuni dati relativi al nuovo comune

Il percorso che porta alla fusione coinvolge enti pubblici, a livello comunale e regionale, e cittadini.

La fusione consiste nell’accorpamento di comuni preesistenti al fine di costituire un nuovo comune.