Dal 1 gennaio 2016 il Comune di Spera si è fuso nel Comune di Castel Ivano

Le norme

di Venerdì, 06 Febbraio 2015

Il percorso che porta alla fusione coinvolge enti pubblici, a livello comunale e regionale, e cittadini.

Compete ai consigli comunali proporre l’indizione del referendum. Articolo 41 – 43 e 46 Testo unico leggi regionali ordinamento Comuni (D.P.Reg. 2005 n. 3/L)
Nello specifico, i comuni si confrontano sull'ipotesi di fusione ed effettuano alcuni approfondimenti:organizzativi (sede, personale, uffici, ...), giuridici (usi civici, nome nuovo Comune, ...), finanziari (contributi regionali, ...). Se gli approfondimenti forniscono le risposte attese e si trova un accordo, i consigli comunali deliberano la richiesta di indizione del referendum. 

Le delibere dei comuni vengono inviate  alla Provincia entro il 10 marzo 2015, che esprime il proprio parere sulla fusione entro il 30 marzo 2015, e quindi alla Regione. In seguito, la Giunta regionale fissa la data del referendum e scrive il quesito che verrà proposto ai cittadini.

Il turno elettorale per il rinnovo dei Consigli comunali viene sospeso.

Il referendum si tiene entro il 31 luglio 2015.

Compete ai cittadini, con il referendum, decidere la fusione tra due o più comuni. Articolo 7 Statuto di Autonomia Articolo 43 Testo unico leggi regionali ordinamento Comuni (D.P.Reg. 2005 n. 3/L)

La decisione sulla fusione rappresenta un esempio di democrazia partecipativa decisoria.

Il referendum sarà valido a 2 condizioni:dovrà andare a votare almeno il 40% più uno degli elettori in ciascuno dei comuni (quorum);la maggioranza degli elettori dovrà esprimere parere favorevole in tutti i comuni coinvolti.Se il referendum non viene superato, i comuni non si fondono e si prosegue come prima, con le elezioni comunali spostate a novembre 2015.

Se, invece il risultato del referendum è positivo, la Giunta regionale approva il disegno di legge necessario per l'istituzione del nuovo comune, il cui testo viene concordato con i comuni e contiene disposizioni importanti su molti aspetti. 

Il Consiglio regionale approva poi la legge e proroga gli attuali consigli e sindaci sino al 31 dicembre 2015.

Contestualmente i comuni vengono dichiarati estinti e i relativi organi vengono sciolti e dal primo gennaio 2016 nasce il nuovo comune, che verrà retto per alcuni mesi da un commissario straordinario. 

Nei primi mesi del 2016 i cittadini saranno chiamati a votare un solo sindaco e un solo consiglio comunale per il nuovo comune.