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Cosa puoi visitare

di Lunedì, 04 Marzo 2013 - Ultima modifica: Venerdì, 16 Maggio 2014

Spera offre molte occasioni per passeggiare tra i boschi o lungo i sentieri d’alta quota. Davvero interessante, ad esempio, il percorso ad anello che si diparte dalla Casa vacanze Primalunetta, tocca Primaluna, Valcava e il Bivacco Argentino e si ricongiunge al punto di partenza. Agevolmente percorribile in meno di 3 ore, questo itinerario offre panorami incantevoli sulla Valsugana e l’Ortigara e un significativo passaggio all’edicola votiva del Cristo de “Ciopa”.

Molto interessante, da un punto di vista naturalistico, il Il "Trodo dei salti" con il passaggio vicino alle Cascate "De Cogno". Volendo proseguire lungo la strada, si risale un ampio tratto della Val Campelle, con pendenze fino al 16 %, si arriva prima al Rifugio Crùcolo (1105 m s.l.m.) e poi in Località Carlettini (1368 m s.l.m.), dove la valle si allarga. Nei pressi si trova l’agritur di Malga Casarina. Da qui la strada diventa forestale e sale ancora fino al Passo Cinque Croci (2018 m s.l.m.), da dove si possono ammirare Cima d’Asta e il Cauriol. Scollinando, si scende poi al Rifugio Refavaie (1116 m s.l.m.) e, seguendo il torrente Vanoi, si giunge al paese di Caoria.
Siamo nel cuore della Catena del lagorai, che proprio perché meno frequentata di altre, viene considerata dagli estimatori una delle più incontaminate di tutta la regione.

Il versante meridionale della Catena del Lagorai costituisce la cornice naturale della maggior parte dei paesi appartenenti al Patto Territoriale della Valsugana Orientale.L'alternanza fra grandi estensioni boschive e verdissimi pascoli ove l'alpeggio avviene secondo secolari tradizioni, laghetti alpini e torrenti dalle purissime acque sono alcuni degli ingredienti che accomunano e caratterizzano l'ambiente incontaminato di questo angolo del Lagorai.

fotografia aerea via

La Claudia Augusta Altinate fu una delle piu' importanti strade militare della X regio, iniziata da Druso nel 15 a.C. e terminata dall'imperatore Claudio, suo figlio, nel 47 d.C.: il ruolo di collegamento che svolgeva questa strada, doveva rappresentare sia dal punto di vista militare sia da quello economico il peso che l'area delle tre venezie sosteneva in quanto, partendo da Altino (in provincia di Venezia), porto della laguna veneta, al centro delle rotte tra Ravenna e Aquileia, la Claudia Augusta si snodava attraverso le valli alpine fino alla Rezia e di qui al Danubio (ab Altino usque ad flumen Danavium, come riportato nell'iscrizione incisa sul miliario di Cesiomaggiore (nella provincia di Belluno)). La via si trova a fare da direttrice portante ai collegamenti della zona della X regio, "dopo che le Alpi erano state aperte con la guerra", da cui si capisce la sua notevole importanza militare. Ma qual'era il percorso della Claudia AugustaAltinate?

logo

Il percorso nasce per volontà di dieci amministrazioni comunali dislocate alle pendici del Lagorai nella Valsugana orientale e caratterizzate da una comune ricchezza paesaggistico-ambientale costituita dalla presenza del castagno come specie caratteristica del proprio territorio e fin qui mantenuta con orgoglio e notevole sforzo dai loro abitanti.

Nel 1917 c’era, e tuttavia c’è ancora, a lato della strada che collega Strigno a Spera, una cappelletta del tutto simile a quelle che, nel segno della devozione, costellano soprattutto gli incroci dei sentieri tracciati fra i campi.

Fotografia Capitello

"Semplice come un fanciullo, mite come gli animali che guidava al pascolo, fu colpito gravemente da un fulmine in questo luogo il 09 luglio 1957.
Trasportato a valle dagli operai della cava di quarzo del Monte Cima, morì all'ospedale di Borgo il 15 luglio 1957.
Martino Giovanni Purin "Nane Ciopa" da Spera (1883 - 1957).
Dopo quasi 50 anni un gruppo di amici lo ricorda ancora a dedica questo cippo a lui e a quanti vissero e lavorarono fra questi monti.
Valcava - Monte Tauro 15 luglio 2005".

fotografia del Capitello

L’idea di creare un angolo un po’ appartato, un po’ mistico, per ricordare quelli che non ci sono più, è nata nella testa di Luigi Borsato, farmacista di Strigno, già qualche anno fa da quando, durante un suo viaggio in Romania, scovò, chissà come, un vecchio artistico crocefisso.

fotografia Croz de Primalunetta

Il massiccio di forma approssimativamente trapezoidale, la cui estremità nord-ovest è costituita dal monte Cenon (q. 2283 IGM) mentre il cosiddetto Croz di Primalunetta (m. 2304 IGM) ne forma l’estrema cresta sud-est.

fotografia chiesetta di Primalunetta

In località Primalunetta tra i prati della malga omonima, incontriamo la terza chiesetta di Spera, dedicata ai Santi Bartolomeo Apostolo e Lorenzo Martire.

fotografia chiesa S.Maria Assunta

La chiesa di Santa Maria Assunta, originariamente intitolata alla Madonna delle Grazie, fu eretta nel 1711-1726 su luogo di una antica cappella.

fotografia chiesa di s.apollonia

Nella zona est di Spera, in località Paterni, il primo nucleo abitato del paese, sorge la chiesa di santa Apollonia, in origine detta di Santa Croce, la più antica del paese.