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Cenni storici

di Mercoledì, 11 Dicembre 2013 - Ultima modifica: Venerdì, 21 Febbraio 2014
Immagine decorativa

La posizione soleggiata dell'abitato, sul terrazzo morenico situato fra i torrenti Maso e Chieppena sul versante esposto a mezzogiorno della Valsugana, spiega la presenza di vigneti sui terrazzi di Spera, abitato lambito in epoca romana dal ramo affinate della via Claudia Augusta, che sarebbe transitato fra Spera e le Castellare, dove sorgeva fino al 1365 Castel Nerva, distrutto da Rodolfo d’Austria nella guerra contro Francesco da Carrara, forse rifabbrica di un precedente edificio fortificato dedicato all'imperatore Nerva.

Il villaggio, allungato sulla strada per S. Apollonia e per le Pianezze ai piedi di un dosso (forse un castelliere preistorico), comprende alcuni masi e casali.
A testimonianza dell' intenso passato è un ciclo di affreschi medievali attribuiti a pittore trecentesco che conobbe la pittura padovana del tempo. Sono nella chiesa cimiteriale di S. Apollonia, primitiva e assai antica chiesa del paese. Il ciclo, rimesso in luce e restaurato nel 1966, è diviso in sette quadri tra i quali spiccano la Madonna in trono, i santi Rocco, Caterina, Antonio. Alcuni sono grotteschi. Notevoli pure gli altari lignei secenteschi. La chiesa fu ricostruita nei primi anni del XVII secolo. Lo rivela la data 1603 sulla finestra della facciata. La parrocchiale è quella dell'Assunta, eretta nel 1711-1726 e consacrata nel 1782, riedificata nel 1903- 1905, distrutta nella Grande Guerra e riedificata nel 1921 con decorazioni a fresco del pittore tedesco Fasal.